Tartufi in Liguria per un Soggiorno da Gourmet

di Roberta Boggi

18 giu, 2015

Cucina Ligure

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Lo sai che i Tartufi non vanno mai in vacanza? Infatti anche in estate ci sono i tarufi  neri: sono quelli estivi chiamati Tuber aestivum vittad o semplicemente Scorzone. Nascono in Liguria e in Piemonte e, se il clima e il sole sono stati clementi, nascono numerosi nei nostri boschi. Ci sono altre qualità di tartufo come il Tartufo bianco d’Alba ovvero Tuber Magnatum Pico e il tartufo nero pregiato, detto anche Tuber Melanosporum vittad e il tartufo nero uncinato Scorzone cioè Tuber uncinatum. Con così tante qualità di tartufi puoi immaginare quanti piatti si possono preparare!

Tartufo Nero Estivo “Scorzone”

Si può gustare in moltissime ricette, soprattutto in quelle più fresche e innovative che ne esaltano il delicato profumo come un’insalatina mista fresca, o una salsetta da mettere sulle bruschette.
Lo sai che il Tartufo scorzone è quello che più si presta per fare le salse, prodotti a base di tartufo, pasta, riso, burro? Il  Tuber aestivum Vit detto “scorzone”,  deve il suo nome dalla scorza nera, verrucosa e coriacea, che maschera la bontà del prodotto. Si trova nei boschi liguri e piemontesi, e anche se siamo abituati a gustare il tartufo sia bianco sia nero nei mesi invernali dove danno il meglio di loro, il tartufo nero estivo riesce a soddisfare tutti i palati. Il suo aroma è gustoso, non molto forte e comunque delicato, a volte con retrogusto dolce, quasi fruttato.
I tartufo estivo cresce nella terra sotto la quercia, il leccio, il cerro, il carpino e il nocciolo e a volte lo si può trovare sotto i pini o i tigli. Gli piace l’ombra del bosco e preferisce il sottobosco con arbusti e piante, ma, a volte, in base all’altitudine i tartufai  lo trovano anche in spazi aperti esposti al sole.

Dove si trova

Nasce ad altitudini diverse: dai 1400 metri ai 1600 in molte regioni d’italia, dal Piemonte alla Liguria, dalla Toscana all’Umbria, dal Lazio alla Campania; ma anche in Sicilia e in Sardegna. Ma l’Italia non ha ne ha l’esclusiva: infatti il tartufo lo si può trovare in molte regioni europee, come in Portogallo, Svezia, ma anche in Russia Ucraina, Turchia o Serbia. Questa specie di tartufo è è una delle più diffuse e conosciute fin dai tempi più remoti.
E di forma tondeggiante di grandezza che va da una noce a un uovo e difficilmente è più grande. Ha la scorza nera, dura e verrucosa e il suo interno si presenta di color nocciola. In base al clima si può immaginare come sarà la raccolta dei tartufi.

Cani da tartufo

Solo quando raggiunge la maturità il tartufo acquista il suo tipico odore pieno, ed è proprio in quel momento che i maiali e i cinghiali ne sono attratti dall’odore e ne vanno in cerca per cibarsene. Ma per fortuna ci sono i cani da tartufo! Di solito sono cani ben addestrati, ne sentono l’odore e ci conducono a loro. L’odore infatti è quello che li attrae ma non è sempre lo stesso: infatti le diverse sfumature odorifere dipendono dal tipo di terreno o dalla pianta sotto la quale nascono. Sfumature odorifere dipendono dal terreno e dalla pianta sotto la quale nascona; per cui anche se lievi e a volte quasi impercettibili, i loro profumi, possono definire la zona di provenienza di un tartufo rispetto ad un altro, ma per questo ci vogliono tartufai esperti e con un naso simile a quello dei cani da tartufo!

Vini

Anche per il Tartufo estivo va abbinato il vino giusto che non sia troppo forte e corposo: deve essere leggero e delicato come una Granaccia Rosè di Quiliano o un Rossese  della Riviera Ligure

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